Le Tradizioni

Gli aspetti più autentici della tradizione locale si manifestano soprattutto attraverso le celebrazioni religiose, spesso originali e multiformi espressioni di quel complesso patrimonio dicultura popolare che in questo antico centro nebroideo, più che altrove, si è fortemente radicato e conservato nel vissuto collettivo, senza perdere i suoi primordiali connotati, senza subire le contaminazioni della civiltà dei consumi. La devozione popolare dei caroniesi si riversa in particolare sul Patrono San Biagio festeggiato la seconda domenica di agosto con una solenne e suggestiva sfilata processionale che trasforma le vie e le piazze di Caronia in un immenso palcoscenico naturale dove la gente, ad un tempo, è protagonista e spettatore. Dalla chiesa, la vara con la sacra immagine è condotta a spalla per le strade cittadine da uno stuolo di portatori che si contendono il privilegio di sostenere il peso dei simulacro, La celebrazione dei Santo Protettore, piena di fascino e di mistero antico, rappresenta l'appuntamento più importante per la comunità assumendo il titolo di principale festività, dalle valenze sociali e religiose.

Altra importante solennità è la festa dell'Annunziata, che si svolge a Marina la prima domenica di agosto. Al passaggio dei simulacro, la processione si infoltisce sempre più mentre monta un'atmosfera di grande tripudio e suggestione. Una partecipazione corale caratterizza i riti della Settimana Santa. Al calar della sera, un suggestivo corteo segue il l'immagine dei Cristo morto e della Madonna Addolorata. La sfilata processionale, che si richiama alle più antiche tradizioni isolane legate alla passione di Cristo, comincia dalla chiesa Madre e segue un itinerario ben preciso, lungo le strade dei paese, scandito dai "lamenti", canti polifonici popolari a tema sacro. E dopo la sfilata, il corteo rientra in chiesa dove inizia la veglia funebre dei Cristo morto. A caratterizzare il Corpus Domini è l'allestimento, in ogni quartiere, di variopinti altarini che saranno visitati dalla processione dell'Ostensorio. Per l'occasione, le donne di Caronia tirano fuori dai cassetti ed espongono le coperte più belle, lenzuola ricamate e tappeti che poi saranno benedette dal prete.

A Caronia Marina, il 4 maggio, si svolge la tradizionale festa dei Crocifisso. Secondo un'antica usanza, sono gli abitanti di Caronia centro a condurre a spalla il fercolo dalla Marina alla chiesa Madre dove resterà esposto al culto dei devoti fino al 14 settembre, giorno in cui saranno i fedeli della Marina a riportare il Cristo nella chiesa dell'Annunziata. In questa singolare usanza si intravede un'antica e mai sopita rivalità tra le due comunità. A scandire la processione sono le invocazioni dei fedeli perchè il Cristo benedica le campagne e favorisca un buon raccolto, rito ereditato dalla tradizione agro-silvo-pastorale di Caronia.

Anche i piatti tradizionali caronesi hanno meritano giusto rilievo. Nel periodo natalizio è d'uso preparare le" Pro Nobis" biscotti farciti con fichi secchi, mandorle e noci trite. In occasione della festa di San Giuseppe si rinnova la tradizione di invitare a pranzo, per voto al santo, i cosiddetti "Virginieddi" ricordo dei bambini un tempo bisognosi. Il pranzo si inizia "chi tagghiarini chi ciciri", tagliatelle fatte in casa con i ceci, e si continua con asparagi, baccalà fritto, e dulcis in fundo le "Sfinci" dolci fritti nell'olio. A Pasqua, infine, vengono preparate i "Varati", biscotti dalle forme più fantasiose, arricchite con le uova sode

 
 
   

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